Io non ho nulla da dire… Ciclo di incontri sulla cultura del Novecento

da | Mag 12, 2021

Io non ho nulla da dire…
Silenzi, afasie, grado zero nella cultura del Novecento

L’APPROFONDIMENTO AUTUNNALE

CICLO DI INCONTRI/SPETTACOLO

L’argomento affrontato durante l’estate 2014 da Casa Moretti, ovvero quello dell’impotenza della letteratura e della poesia, e della parola còlta nel suo sprofondare e dileguare verso il silenzio e il nulla, sia per la crisi dei valori sia per gli eventi drammatici della storia accaduti nel secolo breve, non è disgiunta dalla dolorosa coscienza esistenziale, che in quelle sillabe, in quelle parole si risolve e si deposita per sempre, e a volte viene affidata al silenzio.
Ma la riflessione ha certamente interessato l’intero panorama culturale non soltanto nazionale. Nel Novecento l’impotenza delle arti di dire e spiegare diviene traumatica e disperante. Come parlare tra le catastrofi delle guerre mondiali e le distruzioni immani che ad esse si accompagnano, comportando sconvolgimenti sociali ed economici devastanti; e, inoltre, con la crisi dei valori e la perdita del senso dell’umano che ne è derivato? Il secolo breve assiste così, in pochi decenni, a mutamenti radicali che riguardano non solo i rapporti tra individuo e società, ma la concezione stessa del tempo e dello spazio e del rapporto tra soggetto e linguaggio, sottoposti a precarietà, frantumazione, velocizzazione, condizionamenti sempre più devastanti, come illustrano tra gli altri Bergson e Wittgenstein, Heidegger e Benjamin, Freud e Marcuse.
Servirà pertanto illustrare quanto accadde anzitutto nel pensiero e nelle idee che poi sottesero gli sviluppi nel campo delle arti visive, del teatro, della musica.
Per questo Casa Moretti ha previsto e organizzato un ciclo di incontri (letture, spettacoli, ecc.) con i nomi più autorevoli per illustrare il tema.
Aprirà la rassegna il filosofo Franco Rella, autore, tra l’altro, del saggio Il silenzio e le parole, e che parlerà del pensiero al tempo della crisi.

Venerdì 5 dicembre: Franco Rella. Silenzi e afasie nella cultura del Novecento

Seguirà un incontro volto a presentare come nel campo delle arti visive il silenzio e l’impotenza del dire può essersi concretizzato. Bisogna andare oltre, immaginare, sognare… ci dicono diversi artisti. Ci sono silenzi cromatici, silenzi grafici, silenzi gestuali. E l’arte è un bacino particolarmente fertile per l’emergere di forme di silenzio inattese. Tra i più celebri e immediati esempi che si possono trovare nell’arte contemporanea, la ricerca del silenzio – in una particolarissima accezione – è sfociata nelle cancellature di Emilio Isgrò. Ma basti avere di fronte i drammatici Tagli di Lucio Fontana, o le solitarie bottiglie di un Morandi per avvertire, con la medesima potenza, la percezione di un silenzio assordante. Ce ne parlerà Vittorio Sgarbi.

Mercoledì 10 dicembre: Vittorio Sgarbi. Il silenzio nell’arte

Situazione altrettanto ossimorica, quanto quella poetica, si è verificata nella musica. Non fosse che la musica elude la parola. Tuttavia essa tenta di spiegare col suono e dunque, in teoria, tradisce il silenzio. Anche per un musicista l’assenza di suoni però può rappresentare ispirazione e vera e propria musica per le orecchie. Al musicista non interessa un silenzio qualunque, ma quello in cui la musica si forma, prende vita e diventa arte. Dal silenzio nascono le note: all’interno di una specie di luogo in cui non ci sono, in cui, per l’appunto domina il silenzio che permette però all’artista di entrare, di essere segnato. E così nasce la musica. Il suono si sistema in quel silenzio. Ecco allora la ricerca di luoghi dove il silenzio è d’oro, dove esso prospera e viene rispettato, come una montagna o un deserto. Persino però in un mercato pieno di colori e di casino, il musicista trova il suo silenzio e lo trasforma in qualcosa che potrebbe addirittura diventare Bach. La vita come sempre è linfa vitale per l’arte, la nutre e la tiene sveglia, attenta, piena. È il pensiero del violoncellista Mario Brunello che ha scelto sovente spazi silenziosi e sconfinati per esibirsi.

Sabato 13 dicembre: Mario Brunello. Il silenzio della musica

Gli incontri si terranno nel Teatro Comunale di Cesenatico alle ore 21. Info: 0547.79279; 0547.79255; 0547.79205.

I primi due incontri (Rella, Sgarbi) sono ad ingresso libero su prenotazione
Il terzo incontro/concerto (Brunello) è a pagamento (10 Euro) su prenotazione
Info e prenotazioni: 0547.79255

Scarica qui il PDF con la presentazione e le schede degli autori.

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